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Premio Termoli
Premio D’Arte
Contemporanea
Antonio Fiorentino
(Barletta, 1987)
La poetica di Fiorentino è caratterizzata dall’intervento minimo e impercettibile che aspira all’isolamento dell’aura delle cose e al suo disvelamento. Realizzando prevalentemente sculture e installazioni, ma anche video, azioni e fotografie, l’artista mette in discussione la nozione stessa di creazione artistica; nella formalizzazione dell’opera viene spesso lasciato ampio margine alla casualità, magnificando le infinite potenzialità fisiche e formali dell’alchimia della materia. L’intento sembra essere quello di riportare l’arte alla natura, trovare valore nelle cose che già ci sono, con lo sforzo minore possibile.

Recentemente ha esposto a: HIAP Helsinki International Artists Programme, Helsinki; Villa Arson, Nizza; Contemporary Locus V, Domus Lucinae, Bergamo.

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fiorentinoantonio.tumblr.com
Untitled (Lucis et Umbrae), 2015

4 lastre in pietra
(Carrara, Bardiglio, Marquinia, Apricena)
ciascuna 40 x 30 x 3 cm

Quattro diverse pietre, quattro diverse venature, cromie, consistenze e porosità. L’artista fa ricorso a una tecnica scultorea tradizionale, la bocciardatura, con l’effetto di relegare alcune porzioni di superficie a “zona d’ombra” e di ingaggiare la luce come coautrice dell’opera. Fiorentino analizza così il confine tra pittura e scultura interrogandosi sulle infinite potenzialità fisico-formali che la materia è in grado di evocare nelle sue varie fasi di lavorazione e manipolazione. Una delle lastre è realizzata in pietra di Apricena, impiegata nella costruzione della Cattedrale di Termoli e nelle decorazioni degli edifici nel centro storico.
IN CANTIERE